La cerimonia commemorativa del settantesimo anniversario dall’affondamento del Regio Sommergibile Ammiraglio Millo

Satriano Marina, 17-18 marzo 2012

Il saluto dei Comandanti ai marinai del Millo

Satriano Marina è una piccola frazione di mare di un piccolo comune della provincia di Catanzaro, Satriano. E Satriano è in alto, a più di trecento metri sul livello del mare. Abbiamo cercato quel nome sulle mappe, sulle carte stradali, persino nel web, dove in genere si trova di tutto. Satriano Marina. Ma niente. Quel nome sembra non esistere, e se qualcuno deve andarci, deve arrivare a Soverato, località balneare assai più conosciuta, e da lì proseguire verso sud, lungo la costa, mancano appena pochi minuti, e poi, eccolo, appare il cartello. Satriano Marina. Da lì si vede la sagoma scura di Punta Stilo, poco più a sud.

Adesso sappiamo dov’è, eccome. E Satriano Marina è entrata di diritto nei nostri cuori, dove rimarrà per sempre.

Ci rimarrà perché in questo bel paese di mare della Calabria adesso sorge il monumento ai Caduti del Regio Sommergibile Ammiraglio Millo.
E così, finalmente, dopo settant’anni dal tragico affondamento del sommergibile, sappiamo che esiste un luogo a terra dove potersi fermare, portare un fiore e recitare una preghiera per i nostri cari.

Sabato 17 marzo 2012

E’ una splendida mattina di inizio primavera e già in via Ammiraglio Millo, a Satriano Marina, stanno affluendo i primi marinai in divisa blu. In questa via in salita, alla fine di una curva, è stato eretto il monumento dedicato alla memoria dei marinai del Millo. E’ un monumento semplice e squadrato, di pietra, probabilmente unico nel suo genere. Una grande ancora sta a simboleggiare una tragedia del mare.
Lì accanto, una targa ricorda il sacrificio dei marinai: Ai marinai caduti del Regio Sommergibile Ammiraglio Millo. Punta Stilo, 14/3/1942-14/3/2012″.
In basso, nella pietra, un delfino sormontato dalla corona, l’antico simbolo dei sommergibilisti italiani.

Alle nove in punto tutto è pronto. Il picchetto d’onore della Guardia Costiera, ai lati del monumento, conferisce all’evento tutta la solennità che merita. C’è il gonfalone del Comune di Satriano e ci sono i numerosi marinai delle Associazioni Marinai d’Italia, giunti da diverse località della Calabria con i loro stendardi, il Sindaco di Satriano e le autorità locali, i Comandanti della Capitaneria di Porto in rappresentanza anche del Comando Generale, i subacquei del Thalassoma Diving Center di Soverato, alcuni familiari dei marinai del Millo, i ragazzi delle scuole medie, gli scout e tanti cittadini.

Dopo i saluti di rito e i discorsi delle diverse autorità, si passa alla solenne cerimonia d’inaugurazione del monumento, tra le note dell’inno nazionale.  Accanto al monumento c’è anche un trombettiere che suona il silenzio. Sotto il sole del mattino, è stata stesa sulla pietra la bandiera tricolore, la stessa bandiera che, il giorno dopo, verrà portata sul relitto del Millo. Una volta scoperto, il monumento è stato benedetto dal Parroco di Satriano Marina.

Subito dopo, a pochi passi dal monumento, nella chiesa di Santa Maria della Pace, è stata celebrata la messa a suffragio dei caduti del Millo. Durante la funzione religiosa, un giovane familiare di un marinaio del Millo ha recitato la commovente preghiera scritta da Fortunato Moroni, all’epoca Nocchiere del Millo, mentre il Comandante della Guardia Costiera di Soverato ha letto la preghiera del marinaio.
La targa alla memoria dei marinai, sorretta da un giovanissimo scout e destinata a scendere negli abissi di Punta Stilo, del tutto simile a quella fissata al monumento, è stata benedetta dal Parroco.

Alla conclusione della cerimonia commemorativa, si è tenuta una conferenza sulla vicenda del sommergibile Millo. Attraverso la proiezione di alcuni filmati, sono state rievocate le fasi del ritrovamento del relitto del sommergibile e ricordate le storie di alcuni marinai del Millo, tratte dal libro Il ritrovamento del Regio Sommergibile Ammiraglio Millo.

Perché organizzare questa cerimonia proprio a Satriano Marina? Certamente per la sua vicinanza a Punta Stilo e al punto in cui giace il relitto del Millo. Ma non solo. E’ stato fatto anche per inserire, in questa località nuova e in via di sviluppo, un simbolo a ricordo di un tragico episodio di guerra che appartiene al patrimonio culturale del nostro Paese, per non dimenticare e per tramandarne i valori alle nuove generazioni. L’identificazione con il passato è stata rafforzata dalla presenza delle autorità militari, vero ricongiungimento con quei marinai che, nel loro sacrificio, hanno donato la vita alla Patria.
E soprattutto, ci fa piacere sottolinearlo, il monumento di Satriano Marina esiste grazie all’impegno e alla determinazione di Paolo Palladino e degli amici del Thalassoma Diving Center che, in questo modo, hanno voluto ricordare e celebrare il settantesimo anniversario da quel tragico affondamento.

Domenica 18 marzo 2012

Appuntamento in mare. Di fronte al faro di Punta Stilo, a circa due miglia al largo di Monasterace. Sono circa le dieci di una bellissima mattinata di sole, il mare è calmo. La grande imbarcazione con a bordo i familiari dei marinai del Millo è da poco arrivata al punto nave, proprio dove si trova il relitto del sommergibile Millo. Settanta metri più giù il monumento sommerso, vero sacrario di guerra, dove riposano per sempre i nostri cari. Ancorati al relitto ci sono i gommoni dei subacquei del Thalassoma Diving Center, pronti per l’immersione profonda.
Un altro giovane, nipote di un sottufficiale scomparso sul Millo, ha consegnato al più giovane subacqueo del Team la targa commemorativa benedetta in chiesa il giorno prima, targa che, insieme al tricolore, verrà posizionata sul relitto del sommergibile, a perenne memoria. Uno dei familiari presenti, in un gesto spontaneo e di grande commozione, ha affidato a Paolo Palladino un rosario racchiuso in un piccolo cofanetto, chiedendo di portarlo all’interno del sommergibile, attraverso il portello del boccaporto ancora aperto.
Adesso quel piccolo rosario giace là sotto, nell’oscurità del sommergibile, accanto a un altro simbolo, una fede nuziale portata cinque anni prima dallo stesso subacqueo in onore di uno dei marinai scomparsi.

Nel frattempo, con il mare che andava crescendo, i familiari dei marinai del Millo hanno recitato una preghiera ai caduti, in collegamento telefonico con altri familiari in diverse località d’Italia, e soprattutto hanno voluto salutare Ottorino Franchi, l’unico superstite all’affondamento ancora in vita. La voce del vecchio marinaio ha gracchiato per pochi minuti, attraverso il vivavoce del telefonino, proprio nello stesso punto di mare, come settant’anni fa.
Mentre le operazioni erano in corso sul fondale di Punta Stilo, da sud sopraggiungeva la motovedetta della Capitaneria di Porto di Crotone, con a bordo i Comandanti che hanno voluto essere presenti alla solenne cerimonia. Hanno atteso che i subacquei completassero le operazioni di risalita, poi, nel momento culminante di tutta la cerimonia, gli stessi Comandanti, il C.V. Nicola Freda e il T.V. Mauro Sciarra, hanno gettato in mare la corona di fiori a ricordo dei sommergibilisti caduti, mentre l’equipaggio schierato salutava verso le onde di Punta Stilo, nel punto in cui giace il Millo.

La cerimonia si è conclusa con la struggente immagine della corona che, trascinata dalla corrente, si avvicinava lentamente al relitto del Millo, fino a scomparire tra le onde.

Il Regio Sommergibile Ammiraglio Millo giace in fondo alle acque di Punta Stilo, con i suoi cinquantasei uomini, accomunati in un’unica, tragica sorte, come migliaia di altri marinai, ovunque, sul fondo dei mari di tutto il mondo.
Su di loro, per più di sessant’anni, era calata la cortina dell’oblio, mentre se ne andavano le madri, le vedove, gli amici che li avevano conosciuti. Questa volta, proprio nel settantesimo anniversario dall’affondamento, a ricordare quei marinai, c’erano tanti giovani, i nipoti dei sommergibilisti che riposano nel relitto del Millo, a testimonianza del fatto che quel grande patrimonio di storia e di umanità che abbiamo salvato dall’oblio è di fatto stato affidato alla terza generazione. Il ricordo, grazie anche a questa commemorazione, è ancora più vivo e solenne, sia per la volontà di onorare la memoria di quei giovani marinai scomparsi, sia per il dovere di far conoscere il sacrificio di quei giovani uomini, vittime della guerra e delle sue follie, affinché quel loro sacrificio non sia stato vano e venga ricordato sempre.

Da qualche parte, su un muro di una bella città, qualcuno ha scritto una semplice frase: Chi non ha memoria non ha futuro.
Bisogna ricordare, ricordare sempre, proprio perché il tempo passa e cancella, ricordare per vivere e per dare un futuro migliore alle nuove generazioni.

Grazie di cuore, anche a nome di tutti i familiari dei marinai del Millo, per questi straordinari e irripetibili momenti che abbiamo vissuto insieme.

In particolare, grazie a:
Paolo Palladino e i subacquei del Thalassoma Diving di Soverato – Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Satriano – Amm. Ispettore (CP) Pierluigi Cacioppo – Comandante C.V. (CP) Gaetano Martinez – C.F. (CP) Giuseppe Sciarrone – Comandante C.V. (CP) Nicola Freda – Comandante T.V. (CP) Biagio Mauro Sciarra – Presidente Nazionale ANMI Amm. di Squadra Paolo Pagnottella – Amm. Massimo Messina – Amm. Italo Caricato – il Delegato Regionale ANMI della Calabria Giovanni Santoro e le ANMI della Calabria – Massimo Ranieri Rancraft Yachts – Mario Cobellini – Franco Galli – Piero e Jacopo Sant – Pietro, Olimpia, Simone e Matteo Di Fonso – il Presidente del Parco Marino Salvatore Mazzotta – Comandante dei Carabinieri di Satriano – Polizia Municipale di Satriano – la Protezione Civile di Soverato – il Parroco di Satriano Marina Don Michele Fontana – gli Scouts di Satriano Marina – ing. Gregorace – l’artista Massimo Ponteduro, autore del monumento ai caduti del Millo.

Autori dell’articolo:
Francesco e Nazareno Storani
Fotografie gentilmente fornite da: Jacopo Sant e Danilo Silipo

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7 Commenti a “La cerimonia commemorativa del settantesimo anniversario dall’affondamento del Regio Sommergibile Ammiraglio Millo”

  1. loredana ha scritto:

    Ciao, molto belle le foto ed emozionanti le parole, sicuramente una bella esperienza da ripetere… Papero continua così avanti tutta ma con la solita moderazione;)!!!!!!

  2. Marino Miccoli ha scritto:

    L’aver commemorato oggi i 56 Marinai del Regio Sommergibile AMMIRAGLIO MILLO con questa bella ed emozionante cerimonia è come se quegli Uomini fossero tornati ancora una volta tra di noi. E’ stata una giornata che rende onore a tutti coloro che l’hanno voluta, organizzata ed attuata. Omaggiare i nostri valorosi Sommergibilisti dedicando loro un monumento e affidando al mare che li custodisce una corona di fiori sono gesti significativi che servono a tenere vivo in noi il loro ricordo e soprattutto il sacrificio di quelle giovani vite deve farci apprezzare l’immenso valore costituito dalla pace tra i popoli.
    Per questo plaudo all’iniziativa e anch’io mi unisco a voi nell’onorare la memoria di quei giovani Marinai d’Italia.
    VIVA I SOMMERGIBILISTI DEL SOMMERGIBILE MILLO.

  3. pasquale montilla ha scritto:

    A volte bisogna fermare il tempo per ricordare ,abbracciare affettuosamente guardiani del mare che ci proteggono come angeli custodi in ogni nostra esplorazione subacquea immersi in una dimensione chiamato mare.Siamo molto fortunati ad avere meritato questa opportunita’ e ad amare il mare…. una sorta di eletti.
    Marinai che hanno sofferto a causa delle continue battaglie e che ora hanno urgente bisogno di quiete.Oggi sepolti nel mare la cui ampiezza e grandezza puo’ trasmettere solo una profonda pace.
    Loro ci hanno guidato in quell’immersione portandoci con prudenza lungo il percorso del loro spazio fatto d’acciaio e anime sacre senza tempo.
    Pasquale Montilla

  4. francesco santese ha scritto:

    Sono il fratello di uno dei marinai che riposano sul fondo del mare di Punta Stilo. Assente per causa di forza maggiore ma,presente con la mente e con il cuore,alla cerimonia svoltasi a Satriano marina. Sento il dovere di ringraziare chi con tanta fatica e tanta pazienza ed una ricerca certosina ha acceso una nuova luce nel ricordo mai spentosi della memoria di mio fratello Francesco. Grazie Francesco! un abbraccio.

  5. Di Meglio Salvatore Alfredo ha scritto:

    Gent.mo Sig Francesco e Nazareno Storani,
    in data 5 settembre 2012, unitamente a mia moglie Letizia Di Costanzo ed amici siamo andati in cerca del monumento ai caduti del Regio Sommergibile Millo.
    Giunti a Soverato, non conoscendo l’ubicazione esatta del monumento, ci siamo recati in Capitaneria di Porto dove il Comandante T.V Mauro Sciarra, venuto a conoscenza dell’informazione richiesta, ci ha accolto con molto affetto e cortesia nel suo ufficio e ci ha fornito oltre le informazioni richieste anche le foto ricordo della manifestazione.
    E’ inutile raccontare l’emozione provata per la quale non ci sono parole atte a descriverla.
    Ci siamo recati al monumento e lì il dolore a coinvolto tutti.
    Il raccolto della vicenda ha coinvolto emotivamente, e non poco, persone del tutto estranee alla vicenda.
    Nella serata del 5.9.2012, ho telefonato al Sig. Palladino Paolo, gentilissimo, che aveva già notato la visita fatta al monumento.
    Ho avuto il piacere di recuperare dalla sorella di mio zio Di Meglio Salvatore Alfredo, vivente, ma residente in Argentina, (Zia Lidia), alcune foto, la carta d’identità nonché l’ultima lettera scritta qualche giorno prima dell’affondamento.
    Ho provato un’emozione tanto forte che non riuscivo a parlare.
    Alla prossima commemorazione farò l’impossibile per essere presente.
    Con simpatia ed affetto.
    Salvatore Alfredo Di Meglio da Barano d’Ischia (NA).

  6. pasquale montilla ha scritto:

    Ricevuto commemorazione Millo in dvd .Le emozioni fortissime in immagini non ripetibili.Grazie di cuore.Dedico ai Maro’in India questo vostro bellissimo regalo.Chi tradisce e abbandona un proprio soldato non merita alcun comando.
    Pasquale Montilla

  7. Bertini Alberto ha scritto:

    Sono il nipote dell’ammiraglio Bertini Marcello sopravvissuto al siluramento del Millo,ho letto con interesse il tutto e vi sono grato di ricordare ai giovani di oggi questa tragedia.Mio zio quando me ne parlava si emozionava ogni volta menzionando ad uno ad uno gli amici scomparsi!Se mi sarà possibile verrò volentieri alla prossima commemorazione.Bertini Alberto

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