1861-2011: 150 anni dall’unità d’Italia. Il tricolore è nato a Bologna.

 

Il logo dei 150 anni dall'unità d'Italia

La nostra cara Italia si prepara a festeggiare il suo centocinquantesimo compleanno. Spuntano i tricolori un pò ovunque, nei paesi di campagna come nei grandi palazzi delle città. Sembra di essere in giugno, quando ci sono i Mondiali e l’Italia gioca le partite.
Non tutti sanno, però, che il tricolore è nato a Bologna. Il 18 ottobre 1796.

La nascita della Bandiera Nazionale Italiana a Bologna è suffragata da documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Bologna. Nel documento varato dal Senato Provvisorio – Atti dell’Assunteria di Magistrati, 18 ottobre 1796, foglio 542: Bandiera coi colori Nazionali, è scritto chiaramente: Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una Bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso. Qui si parla evidentemente di formazione, quindi di creazione.
Nel documento di Reggio Emilia datato 7 gennaio 1797 si legge: … Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato. Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato. E’ indubbio che in questo testo mozione che si renda universale lo Stendardo o Bandiera, non si parla di creazione di Bandiera, segno evidente che la Bandiera esisteva già.
Il Congresso della Repubblica Cispadana convocato a Modena il 21 gennaio del 1797 confermando le deliberazioni di precedenti adunanze decretò Vessillo di Stato il Tricolore per virtù d’uomini e di tempi fatto simbolo dell’Unità indissolubile della Nazione.
(Fonte: Comitato Guglielmo Marconi International)

Di seguito viene riportata la cronologia degli avvenimenti che portarono alla nascita del Tricolore della Bandiera Nazionale Italiana (Fonte: Comitato Guglielmo Marconi International):

settembre 1794 – Bologna: Importante riunione in casa di Luigi Zamboni nella quale vengono anche decisi i tre colori della bandiera italiana.
13-14 novembre 1794 (24 brumaio anno III ) - Tentativo insurrezionale di Giovan Battista De Rolandis di Castell’Alfero e Luigi Zamboni, bolognese. A Bologna i due studenti affiggono manifesti contro il governo pontificio e distribuiscono coccarde verdi bianche e rosse.

 La madre (Brigida Borghi) e la zia dello Zamboni (Barbara Borghi) prepararono bandiere tricolori, coccarde e tracolle nel retrobottega presso il Canton dei Fiori coi due colori civici di Bologna ed Asti (bianco e rosso), le fodere dei manufatti erano fatte in verde. Le coccarde erano composte da tre fettucce di tre colori, verde bianca e rossa, cucite in quest’ordine. 

Le coccarde che affiancavano tre nastrini “di cavadino verde, bianco e rosso” allegoria di giustizia, eguaglianza e libertà, fermi ideali di ogni democrazia. Erano simili alle coccarde della Rivoluzione Francese, ma come De Rolandis spiegò al Tribunale dell’Inquisizione, “è stato sostituito il turchino col verde per non far da scimmia alla Francia”. Il loro moto voleva quindi essere assolutamente indipendente, e non suggerito dall’ “intelligence” di Napoleone.
16 novembre 1794 (26 brumaio anno III ) - De Rolandis e Zamboni vengono arrestati dalle guardie pontificie a Covigliaio, nel Granducato di Toscana.
18 agosto 1795 (1 fruttidoro anno III ) - Morte di Zamboni nel carcere del Torrone a Bologna. In segno di protesta don Giuseppe Compagnoni, educatore spirituale dei due, rigetta la veste talare.
23 aprile 1796 (4 floreale anno IV ) – Impiccagione di Giovanni Battista De Rolandis, alla Montagnola di Bologna. Nello stesso giorno Napoleone supera le Alpi e punta verso Cherasco, occupata dal generale Pierre François Charles Augereau.
28 aprile 1796 (9 floreale, anno IV – poco nuvoloso, vento) – Nel palazzo Salmatoris di Cherasco, Napoleone firma l’armistizio. Christophe Saliceti, suo commissario per l’Italia, lo informa di quanto era accaduto a Bologna, della diffusione delle coccarde tricolori e della morte del De Rolandis. Il 29 aprile 1796, giorno dopo l’Armistizio di Cherasco (il 10 floreale dell’anno IV francese ) Napoleone la riconosceva come “consorella” della coccarda tricolore francese, e ne autorizzava l’uso.
18 maggio 1796 (29 floreale anno IV ) – A Milano Napoleone consegna alla Guardia Nazionale uno stendardo con i colori verde bianco e rosso con gli stessi colori che diverranno distintivi della Repubblica Cisalpina. Nel corso di tale cerimonia Napoleone disse: “Visto che loro ( i due studenti ) hanno scelto questi tre colori, così siano”.
12 giugno 1796 (24 pratile anno IV– giornata di sole) – Bonaparte arriva in Romagna.
19 giugno 1796 (1 messidoro anno IV) - Bologna. Bonaparte è festeggiato dalla popolazione con coccarde e vessilli. Il Generale ordina la liberazione di tutti i prigionieri politici e che le ceneri di De Rolandis e Zamboni vengano onorate.
20 giugno 1796 (2 messidoro anno IV) – Napoleone convoca il cardinale Legato Ippolito Vincenti, lo rimprovera per l’ignobile mancanza di giustizia dimostrata al processo Zamboni – De Rolandis, e gli dà tre ore di tempo per sciogliere il Tribunale dell’Inquisizione e partire per l’esilio. (Bologna nova, cronaca manoscritta).
22 giugno 1796 (4 messidoro anno IV) – Napoleone elogia pubblicamente l’avvocato Antonio Aldini e lo chiama al Governo della Provincia.
23 giugno 1796 (5 messidoro anno IV) – Pio VI cede alla Francia Bologna e Ferrara.
5 luglio 1796 (17 messidoro anno IV) – Pio VI invita clero e cattolici a riconoscere la Repubblica.
9 ottobre 1796 (18 vendemmiaio anno V) - Napoleone consegna alla Legione Lombarda una bandiera tricolore con la stessa composizione delle coccarde della congiura De Rolandis e Zamboni.
17 ottobre 1796 (26 vendemmiaio anno V) – Si Costituisce a Modena la Confederazione Cispadana con l’Avvocato Aldini come presidente.
18 ottobre 1796 (27 vendemmiaio anno V) – (Atto conservato all’Archivio di Stato di Bologna, Faldone Napoleonico I/5: Senato Provvisorio – Atti della Assunteria di Magistrati, 10 maggio 1796 – 30 ottobre 1796 foglio 542) la Congregazione dei Magistrati e Deputati aggiunti «Bandiera coi colori Nazionali – Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una bandiera, si è risposto il VERDE, il BIANCO ed il ROSSO».
 Lo stesso giorno a Modena si decreta …ART.VIII Ogni Coorte avrà la sua bandiera a tre colori Nazionali Italiani, distinte per numero, e adorne degli emblemi della Libertà. I numeri delle Coorti saranno estratti a sorte fra quelle formate delle quattro Provincie.…
6 gennaio 1797 (17 nevoso anno V) – Il popolo di Bologna onora i due martiri.
7 gennaio 1797 (18 nevoso anno V) – A Reggio Emilia il segretario della Repubblica Cispadana Giuseppe Compagnoni presenta al Congresso il Tricolore, come vessillo del nuovo Stato libero. Il riconoscimento è siglato con voto unanime dai 100 parlamentari di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia guidati dall’avvocato Antonio Aldini, già avvocato difensore del De Rolandis, riuniti in Municipio in quella che sarà chiamata “Sala del Tricolore”.
19 febbraio 1797 (1 ventoso anno V) - Col trattato di Tolentino, Bologna viene tolta al potere temporale dei papi, e, come avevano auspicato Zamboni e De Rolandis, acquista una libertà propria, indipendente.
6 gennaio 1798 (17 nevoso anno VI) – Bologna proclama Zamboni e De Rolandis, martiri della Libertà.
7 gennaio 1798 (18 nevoso anno VI) – Con una cerimonia trionfale, le urna con le ceneri di De Rolandis e Zamboni vengono issate sulla colonna della libertà in Piazza del Mercato, e tutta la città partecipa esponendo per vie e piazze, vessilli e coccarde.

Per maggiori approfondimenti di carattere storico consigliamo la lettura dei seguenti volumi:

MARTIROLOGIO ITALIANO DAL 1792 AL 1847. LIBRI DIECI
DI GIUSEPPE RICCIARDI FIRENZE – FELICE LE MONNIER – 1860
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I PRIMI MARTIRI DELLA LIBERTÀ ITALIANA 
E L’ORIGINE DELLA BANDIERA   TRICOLORE o CONGIURA E MORTE
di LUIGI   ZAMBONI E G.B. DE ROLANDIS 
IN BOLOGNA TRATTA DA DOCUMENTI AUTENTICI
NARRATA DA AUGUSTO AGLEBERT
NUOVA   EDIZIONE
 Riveduta, corretta ed ampliata di Note ed Aggiunte dall’Autore
BOLOGNA 
Presso l’Editore Giuseppe Mattinuzzi
 Via Cavaliera N. 20
Bologna 1880, stab. Tip. Successori Monti
(Prima edizione Bologna: stab. tip. di G. Monti, 1862. – 181 p. ; 19 cm.)
link al libro

LUIGI ZAMBONI – IL PRIMO MARTIRE DELLA LIBERTÀ ITALIANA
PER FELICE VENOSTA
VOLUME UNICO
MILANO Presso FRANCESCO SCORZA Editore Via dell’ Orso Olmetto. N. 14
1864
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LA BANDIERA TRICOLORE E I PRIMI MARTIRI DELLA LIBERTÀ ITALIANA
per Felice Venosta
MILANO – NUOVA SOCIETA’ EDITRICE A. MAGLIA E C.
Via Mercanti d’oro
1869
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Un commento a “1861-2011: 150 anni dall’unità d’Italia. Il tricolore è nato a Bologna.”

  1. fratelli beratto ha scritto:

    grazie sempre dei messaggi che aumentano la conoscenza di quanti
    hanno costruito la nostra amata patria

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